L’Associazione musei etnografici ticinesi (Amet) comunica che sono terminati i lavori per la realizzazione dell’Etnorama (www.rete-etnografica.ch/etnorama), un progetto convergente in cui sono rappresentati gli undici musei della rete. Lo scopo principale dell’iniziativa è di veicolare un’immagine aggiornata dell’offerta degli istituti, sempre più impegnati in tematiche e attività d’interesse per la popolazione residente e per i turisti. L’allestimento itinerante è visitabile dal 14 aprile 2021 a Bellinzona.

Creata nel 1979, l’Associazione dei musei etnografici ticinesi (Amet) riunisce 11 musei distribuiti in tutti i Distretti del Cantone Ticino. Per sottolineare l’importanza del lavoro in rete e per rinnovare l’immagine di questi poli d’eccellenza, l’Amet ha lanciato un progetto di comunicazione comune che ha permesso di realizzare l’Etnorama.

L’Etnorama è un’installazione itinerante che comunica l’idea del museo come capsula del tempo che mette in connessione il passato (la collezione del museo) con il presente (il pubblico dei musei) e ne tramanda la conoscenza alle generazioni future.

L’installazione assume un ruolo d’ambasciatore che presenta in modo inaspettato ed innovativo le attività proposte dalle sedi: un viaggio nello spazio e nel tempo di particolare rilevanza nel contesto dell’apertura della galleria di base del Monte Ceneri.

Nel corso del 2021 l’Etnorama sarà collocato in diverse piazze e luoghi significativi del Cantone Ticino, a dipendenza dell’evoluzione della situazione sanitaria. La prima tappa è a Bellinzona, nel parco che unisce l’Istituto cantonale di economia e commercio alla Biblioteca cantonale di Bellinzona; il pubblico potrà seguirne il viaggio dalla pagina www.rete-etnografica.ch/etnorama. Dal 2022 il perimetro geografico sarà idealmente allargato all’asse Zurigo-Milano.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato Roland Hochstrasser, Walter Benedetti, Paolo Ostinelli, Fabio Meliciani e Lorenzo Sonognini. Il video dell'incontro è disponibile sulla pagina Youtube dell'Istituto cantonale di economia e commercio (ICEC). Il concetto è stato sviluppato da un gruppo di lavoro in cui sono presenti i musei regionali, il Centro di dialettologia e di etnografia (http://www.ti.ch/cde) e L’ideatorio (http://ideatorio.usi.ch). L’Amet invita le organizzazioni che fossero interessate ad ospitare la struttura di annunciarsi tramite il sito www.rete-etnografica.ch.

Comunicato stampa, Bellinzona, 14 aprile 2021

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